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Verso un Piano Inclusivo per San Marino

Una traccia di lavoro per passare dal portale informativo a un sistema civico: dati protetti, cartografia adattata, rete territoriale, esercitazioni inclusive e comunicazioni resilienti.

Dal sito al sistema

Il portale puo diventare la parte visibile di un piano: semplice da consultare, ma collegato a responsabilita, dati, procedure e verifiche reali.

Questa e una proposta concettuale da discutere con Attiva-Mente, Protezione Civile, servizi sanitari, Castelli, volontariato, radioamatori e persone direttamente interessate.

01

Persone

Bisogni, autonomia, comunicazione, ausili, farmaci, rete di fiducia.

02

Luoghi

Aree di attesa, percorsi, ingressi, punti freschi, energia, comunicazioni.

03

Procedure

Allarmi, evacuazione, trasporto, accoglienza, continuita e rientro.

04

Verifica

Simulazioni, indicatori, aggiornamenti, responsabilita e miglioramento continuo.

Roadmap operativa

Una sequenza realistica: prima mettere in sicurezza il metodo, poi raccogliere dati, quindi testare sul territorio.

Apri le fonti
Fase 1

Tavolo inclusivo

Coinvolgere persone con disabilita, famiglie, enti pubblici, Protezione Civile, sanita, volontariato e tecnici della comunicazione.

Fase 2

Mappa adattata

Validare aree di attesa, percorsi, barriere, punti freschi, energia, luoghi quieti, presidi e comunicazioni resilienti.

Fase 3

Registro protetto

Progettare un flusso privacy-safe per bisogni specifici di supporto, con consenso, aggiornamento, accessi limitati e cancellazione.

Fase 4

Formazione e simulazioni

Testare scenari reali: blackout, caldo, evacuazione, allarme non ricevuto, persona isolata, trasporto non accessibile.

Fase 5

Comunicazione multicanale

Garantire messaggi semplici, visivi, testuali, radio, punti fisici informativi e canali alternativi quando Internet non basta.

Fase 6

Revisione continua

Misurare cosa funziona, correggere barriere, aggiornare mappe e pubblicare una data di revisione chiara.

Matrice di inclusione

Ogni servizio o luogo dovrebbe essere valutato non solo per presenza, ma per accessibilita reale.

La matrice puo diventare in futuro un campo della mappa: livello di inclusivita, barriere residue e data dell'ultima verifica.

Elemento da verificare Autonomia Dignita Sicurezza Rapidita
Aree di attesa Raggiungibili senza gradini o ostacoli. Spazio per ausili e accompagnatori. Ombra, acqua, informazioni, protezione. Indicazioni semplici e percorso noto.
Allarmi Ricevibili anche senza audio. Messaggi comprensibili e non stigmatizzanti. Fonti ufficiali e ripetizione del messaggio. Canali multipli nello stesso momento.
Trasporto Accesso con ausili e accompagnatori. Persona e ausilio restano insieme. Priorita cliniche e comunicative rispettate. Punti di carico gia identificati.
Blackout/caldo Batterie, prese e punti freschi mappati. Nessuna dipendenza da soluzioni improvvisate. Farmaci, respiratori e refrigerazione considerati. Contatti e presidi attivabili subito.

Quando Internet si ferma

La resilienza non e solo digitale. Serve una catena informativa che resti leggibile: radio, punti fisici, messaggi semplici, persone di riferimento e canali ridondanti.

Radio e ripetitori

Coinvolgere radioamatori e canali di emergenza per scenari di rete mobile o Internet non disponibili.

Punti informativi

Luoghi civici dove trovare messaggi stampati, mappe, contatti e aggiornamenti accessibili.

Rete di prossimita

Vicini, caregiver, associazioni e volontari con ruoli chiari prima dell'allarme.

Dati protetti, non improvvisati

Un registro inclusivo puo essere utile solo se nasce con consenso, scopo chiaro, accessi limitati e aggiornamento continuo.

  • Raccogliere solo dati necessari per protezione e supporto in emergenza.
  • Separare dati pubblici della mappa da dati personali sensibili.
  • Definire chi puo vedere, aggiornare, esportare o cancellare le informazioni.
  • Prevedere modalita non digitali per chi non usa app o servizi online.